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Installazione site specific, rami, bacche, fiori, terra, acqua piovana, misure complessive d’ambiente. Giardino del Museo del Paesaggio, Torre di Mosto (Ve). Gennaio 2014
Il lavoro si compone di un altare, collocato nel campo retrostante il Museo in prossimità di un canale, realizzato con rami ed elementi vegetali reperiti nei dintorni. All’interno della struttura sono state poste delle piccole sculture in terra che raffigurano figure femminili, un contenitore con acqua piovana, arbusti di erbe aromatiche. L’altare è collegato al museo da un percorso di rami e foglie realizzato dall’artista per permettere anche in caso di pioggia ai visitatori di attraversare il campo. Un video Walking in Torre di Mosto documenta la ricerca di alcuni dei materiali dell’installazione.
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L’artista ha indagato, con sguardo antropologico, il rapporto con il territorio ricercando una possibile relazione con culti pagani sviluppatisi in luoghi palustri. La sua ricerca è partita dall’ ascolto di alcune abitanti del luogo che le hanno parlato di un’antica scultura raffigurante la Madonna del Latte, conservata nella chiesetta di sant’Anna, adiacente all’azienda agricola Dal Bianco-Mazzotto nelle immediate vicinanze del museo, il cui culto è molto diffuso tra la popolazione femminile perché protegge l’allattamento. In questo tessuto di memorie locali è stato innestato dall’artista il riferimento a Marica, una divinità italica, ricordata come ninfa dell’acqua e delle paludi, signora degli animali, protettrice dei neonati e della fecondità. Poiché i romani la onoravano portando nel bosco a lei dedicato i satura lanx (primizie, vino, frutti della terra) e delle statuette votive, l’istallazione ha ricostruito nei pressi del canale dietro al museo un’area sacra disponendo, presi dai dintorni, rami di platano e di tiglio e frutti (bacche di rosa canina, alchechengi) in forma d’altare. All’interno sono state disposte alcune sculture, realizzate con la terra presa dal campo stesso, raffiguranti la ninfa Marica, intesa come una delle molte manifestazioni della Madre Terra. L’istallazione porta ad incontrare ed attraversare un luogo solitamente non considerato all’interno del percorso di visita del museo. In questo modo si concretizza la riflessione riguardo alla nostra condizione di Uomini e il nostro rapporto con la fonte di ogni nostro nutrimento, terreno e spirituale. (Aurora di Mauro)